Premessa studio preliminare per la definizione del Naming
- 18 giu
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Nota:
Nel corso dello studio sono state esplorate anche alcune direzioni fortemente legate al territorio genovese.
In particolare, è stato valutato il termine Zena, tradizionale denominazione di Genova nel dialetto locale. Tuttavia, si è scelto di non sviluppare questa direzione poiché il termine risulta oggi ampiamente utilizzato da numerose attività commerciali, associazioni e realtà del territorio, presenta quindi una capacità distintiva piuttosto limitata.
Analoga riflessione riguarda il concept Janua, antico nome latino di Genova e richiamo al dio Giano, simbolo delle porte, dei passaggi e dei nuovi inizi. Dal punto di vista semantico rappresenta una delle proposte più interessanti, poiché richiama concetti quali accoglienza, apertura, affidabilità e accesso, particolarmente coerenti con un'azienda che si occupa della gestione e della cura degli immobili.
Tuttavia, una prima analisi della presenza sul territorio evidenzia che il nome è già utilizzato da realtà consolidate, tra cui Janua Service e Janua Broker. Sebbene operino in settori differenti, questa circostanza potrebbe ridurre l'originalità e la riconoscibilità del nuovo marchio e creare confusione.
Diverso è invece il discorso relativo ai simboli identitari della città. L'eventuale richiamo a San Giorgio, attraverso elementi grafici, cromatici o simbolici, potrebbe rappresentare un'interessante opportunità per rafforzare il legame con il territorio senza rinunciare a un nome originale e distintivo. In questo caso, il riferimento diventerebbe parte dell'identità visiva del brand, anziché della sua denominazione.
Il nome rappresenta il primo elemento identitario di un'azienda. Non è soltanto una parola, ma il punto di partenza attraverso il quale un'organizzazione si presenta al mercato, comunica i propri valori e costruisce nel tempo la propria riconoscibilità.
Per questo motivo la scelta del naming richiede un percorso di analisi e progettazione che tenga conto di diversi aspetti: il posizionamento dell'azienda, il settore di appartenenza, il pubblico di riferimento, la facilità di pronuncia e memorizzazione, l'unicità del nome e le future possibilità di sviluppo del brand.
Nel caso di questo progetto, l'obiettivo è individuare un nome capace di rappresentare una realtà dinamica, orientata ai servizi e alla gestione integrata delle attività quotidiane, mantenendo un'immagine moderna, affidabile e facilmente riconoscibile.
Le proposte che seguono sono il risultato di una prima fase di ricerca creativa, durante la quale sono stati esplorati differenti approcci linguistici, semantici e concettuali.
Per ogni proposta saranno valutati, oltre agli aspetti comunicativi, anche alcuni elementi fondamentali per la futura identità del marchio:
coerenza con la mission e i valori aziendali;
immediatezza e facilità di memorizzazione;
originalità e capacità distintiva rispetto ai concorrenti;
possibilità di sviluppo grafico del logo e dell'identità visiva;
disponibilità del dominio web;
disponibilità dei principali account social (Instagram, Facebook, LinkedIn, YouTube, TikTok, ecc.);
eventuale presenza di marchi registrati o denominazioni già utilizzate nello stesso settore.
Questa analisi costituisce una prima fase di lavoro. Una volta individuate una o più proposte ritenute interessanti, sarà possibile procedere con verifiche più approfondite, finalizzate alla scelta definitiva del nome e alla costruzione dell'identità del nuovo brand.
Aggiungerei anche una piccola nota finale, che dà ancora più valore al tuo lavoro:
Nota: il processo di naming non si conclude con la scelta di un nome. Una volta selezionata la proposta definitiva sarà possibile sviluppare il progetto di branding completo, comprendente logo, identità visiva, palette colori, tipografia, payoff, tone of voice e linee guida per la comunicazione coordinata del marchio.

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